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BENVENUTO NELLA SEZIONE: ASSOCIAZIONE "CHI SIAMO"
LE ATTIVITA'
- ESCURSIONI: le escursioni in mtb, più importanti dell’ anno, alla scoperta dei percorsi più belli e addatti al periodo, con particolare riguardo alla natura e alla storia dei nostri territori.
- EVENTI/CORSI: appuntamenti in collaborazione con le istituzioni (Giro di Gusto, Festa del XXV Aprile ecc.), campi scuola, corsi riservati ai soci (DIVENTA SOCIO), raduni con altri gruppi e tutto ciò che riguarda la promozione della mtb nel nostro territorio.
- Apertura e manutenzione di percorsi, sempre il più lontano dall'asfalto.
LA NOSTRA FILOSOFIA
Ciclonatura è qualcosa di più di un'associazione: è un'idea! Qualsiasi entità fisica o astratta è associata dagli uomini a un' idea ; Ciclonatura non è da meno. Quando nel 1997 i futuri soci fondatori dell'associazione si riunirono per la prima volta avevano tutti la stessa aspirazione: Liberarsi da quel vortice che in Italia stava snaturando lo spirito della MTB. Quel vortice era l'agonismo inteso come corsa alla prestazione a tutti i costi per segnare il tempo "migliore" o per il prosciutto"... Nelle parole di tutti non si disconosceva l'agonismo in se, ma solo una visione che ha portato ai guasti che oggi sono ben evidenti nel settore amatoriale. L'agonismo come scontro-incontro tra atleti non è e non è ripudiato, anzi. Quindi? Qual'era l'idea che avrebbe dato forma ed anima a Ciclonatura? Già nel 1997 si sentiva parlare di una nuova tendenza, un modo nuovo di andare in MTB, ma se ne parlava in modo quasi astratto come di un "sentito dire" di un articolo su una qualche rivista straniera... Si diceva che gli adepti di questa nuova filosofia portassero larghi pantaloni e maglie colorate, senza sponsor, anch'esse molto comode; niente a che spartire con le divise super aderenti. Chi scrive queste righe è molto curioso e per questo cominciò a documentarsi... Con somma sorpresa mi accorsi che questi nuovi ciclisti non facevano altro che divertirsi con la MTB cercando passaggi impegnativi da fare in sella o, semplicemente, nuovi percorsi... Dopo un primo momento di fascino e dopo averne parlato con il mio amico Adrio, ci accorgemmo che non era nulla di nuovo per noi: era quello che si era sempre fatto con la MTB! Andare alla scoperta di nuovi sentieri in bici... Solo che da allora si chiamava Freeride. Ma in quel momento, almeno da noi, non esisteva nessun gruppo che si occupasse di proporre attività con il preciso obiettivo di utilizzare la bici per conoscere la natura e la storia dell'Appennino. Gli MTB club locali si stavano sfaldando al calare della "moda MTB" e dell'interesse dei meno appassionati e fantasiosi; oppure, salvo rare eccezioni, erano "racing oriented". Allora? Perché no! Nell'autunno del 1997 si costituisce:" L'Associazione Ciclonatura senza fini di lucro con lo scopo di promuovere la conoscenza della natura e della storia dell'Appennino con un mezzo ecologico come la MTB". Questa era l'idea! Oggi sono in molti a credere nel cicloturismo, ma allora era il fiorire delle Gran Fondo a far muovere l'ambiente ciclistico. Gli inizi sono sempre difficili soprattutto se, in un certo senso, si precorrono i tempi; fare escursionismo con quello che oggi qualcuno chiama "spirito freeride"... Nel '97 molti non concepivano nemmeno cosa poteva essere il freeride: esisteva solo l'elogio alla fatica del Cross Country e l'elogio alla tecnologia e alla tecnica di guida della Down Hill. Tra iniziative di successo e qualcuna meno fortunata, ma sempre con poche risorse, siamo giunti ai giorni nostri dove enti, riviste e altri operatori si stanno accorgendo che esistiamo. Quante ore passate in sella e quante di più passate a preparare itinerari; a discutere tra noi e con gli enti per far crescere l'escursionismo in bici nel modenese. Molti ci dicevano che non ne valeva la pena, ma un' idea è più forte delle difficoltà; più forte del fatto di non avere risorse e di doversi sacrificare anche personalmente per far crescere quello che, secondo noi, è un modo per far rifiorire il nostro Appennino senza snaturarlo! Oggi il nostro ambiente sta vivendo a una nuova fase evolutiva in cui, sotto la legittima spinta delle aziende, lo spirito pionieristico della Mountain Bike sta per lasciare anche il freeride: non sono le Bici pseudo DH o l'abbigliamento stile motocross che fanno il freeride... Caso mai possono fare la Down Hill, appunto... Il freeride sta andando verso la discesa. Poco male: noi continueremo per la nostra strada proponendo un escursionismo di scoperta a contatto con la natura. Nel nostro Appennino come in altri luoghi di quel tesoro che è la natura dell'Italia. Se nel nostro cammino i ciclisti su strada ci guardano con sufficienza, noi tendiamo loro una mano con le nostre proposte ciclo-turistiche. Se i freerider e gli amanti del cross country si snobbano a vicenda, noi li prenderemo per mano e dai primi impareremo la tecnica di guida e dai secondi come migliorare la pedalata in salita. In fondo non importa come si intende il ciclismo ma lo spirito con cui si va in bicicletta: lo sport inteso come attività ricreativa e, perché no, culturale deve avvicinare e far crescere i rapporti umani così come il rispetto per l'ambiente.
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